Il labirinto e' un cammino verso il centro, un viaggio dentro di se', un sentiero sacro; nel labirinto non ci si puo' perdere, non e' un dedalo: una volta trovato il centro, l'arrivo e' al punto d'inizio.
Cosa vogliamo veramente dalla nostra casa?
La nostra casa e' riflesso di noi stessi ed imparare a conoscere se stessi e' il miglior modo per scoprire come la propria casa dovrebbe essere e funzionare - emotivamente e anche praticamente.
Una casa curata va molto al di la' di un posto in cui vivere, diventa luogo dove nutrire il proprio spirito, calmare l'animo e prendere forza per apportare necessari cambiamenti.
Se mi guardo in giro, la mia casa da' segnali di cambiamento: ogni cosa sta trovando una sua collocazione - ogni libro, ogni penna, ogni album, ogni piccolo oggetto che mi ricorda di qualcuno o qualcosa. E' come se i pezzi del mio puzzle si stiano mettendo a posto, pian pianino stiano trovando il loro spazio. La mia mente e' meno in subbuglio, trovo piu' tempo e piu' energia nelle mie giornate.
Ho una stanza che chiamo il mio studio - e' il rifugio nel quale mi nascondo per scrivere e fare arte, luogo dove mi dedico alla mia crescita interiore, allo scoprire altre cose di me. E' nello scantinato, ma ha due finestre in alto, vicino al soffitto - da una vedo il ciliegio cinese con le foglie rosso scuro, dall'altro gli alti alberi dei vicini. E' ancora pieno di scatoli con le mie collezioni di libri e riviste, ma il tavolo e' ora sgombro da cianfrusaglie e mi accoglie ogni giorno sorridendo. Il mio studio e' dove riscaldo il cuore, il focolare dove brucio le cose peggiori o sacrifico le migliori per poter crescere. E' bianco e nero, con una forte dose di giallo - solare, come me. Ho due alti scaffali stracolmi di libri di tutti i tipi - da me convivono i santi e gli eretici, le streghe e le fate. Sulla scrivania, un vaso di terracotta e raffia contiene una miriade di penne di ogni colore - l'inchiostro deve sempre adattarsi all'argomento, vi pare? Il mio gatto mi accompagna spesso e si siede sul davanzale. Guarda tutto dall'alto, lui. Ogni tanto viene a camminare sulla tastiera, a ricordarmi che bisogna potersi prendere una pausa ed amare - ed amarsi. Il mio studio vive in silenzio. La musica e' fonte di enorme distrazione, non posso e non voglio permettermelo. L'unico suono, il fruscio delle foglie mosse dal vento gelido che viene dal Canada e porta nuvole piene di neve. Amo il mio studio. E' un angolo in cui perdermi e trovarmi ogni giorno, scoprendo sempre nuove dimensioni e aprendo sempre un nuovo capitolo della mia vita in continuo movimento. Ho finalmente trovato il mio centro.
Si rivede. Come state, popolo di Splinder? Non vengo da un'eternita' - vi ho traditi con facebook, mi spiace. Bacioni a tutti gli amici di passaggio!!
Ciao carissimi, manco da un casino.
Ringrazio calorosamente Perla che ha postato per me a Natale e a Pasqua, io non sembro avere piu' tempo.
Come va la vita a tutti? Qui stiamo lavorando come matti - e, vista la situazione economica attuale, ne siamo FELICISSIMI!!!! In questa valle (di lacrime) ci sono piu' di 10.000 persone senza lavoro, quindi possiamo ritenerci iperfortunati. Chad continua a lavorare come project manager per un'azienda locale, io sono ancora in segreteria scolastica e insegno italiano al college.
La vita procede al solito, ma con una novita' interessante: stiamo cercando di comprare una casa piu' grande, cosi' quando prendero' la cittadinanza americana potremo cominciare il processo di adozione. Se solo ci facessero adottare un bel bambino (o bambina) italiano (a)... ma mi dicono che sia impossibile portarseli in un paese straniero. Che barba!!!
Per il resto, Sam e Belle continuano a non andare poi troppo d'accordo in questo periodo post-Speedo. Continuano le lotte intestinali (!!!!) per la supremazia. L'altro giorno Belle ha inavvertitamente tirato un po' di pelliccia a Sam, che ora ha un'area grande quanto una moneta da 2 euro sotto il cozzetto dov'e' calvo calvo... Belle e' sentita tanto in colpa dopo avergli fatto male e per tutto il giorno Sam ha avuto l'opportunita' di vendicarsi - lei e' rimasta immobile, con gli occhi chiusi stretti stretti, sopportando ogni supplizio come una martire. Ogni volta che ci penso continuo a ridere come una pazza!!!
Nessun'altra novita', dunque.
Mando un bacione grande grande a tutti gli amici, spero di sentirvi presto. Se vi capita, ho aperto una pagina su Face Book - grazie a mio padre, che mi ha quasi costretta. Mi trovate sotto Mariafrancesca De Maddis Lenz.
BACIONI OLTREOCEANICI A TUTTI!!!!!

di serenità e di pace a tutti gli amici di Path che passano da qui.
Il pellerossa con le piume in testa
e con l’ascia di guerra in pugno stretta,
come è finito tra le statuine
del presepe, pastori e pecorine,
e l’asinello, e i Magi sul cammello,
e le stelle ben disposte,
e la vecchina delle caldarroste?
Non è il tuo posto , via, Toro Seduto:
torna presto da dove sei venuto.
Ma l’indiano non sente.
O fa l’indiano.
Ce lo lasciamo, dite, fa lo stesso?
O darà noia agli angeli di gesso?
Forse è venuto fin qua
ha fatto tanto viaggio,
perché ha sentito il messaggio:
pace agli uomini di buona volontà.
Gianni Rodari

E

Un post che è di saluto a chiunque passi da qui; un post che è pensiero affettuoso per Path, Amica splendida.
E dunque Speedo e' ora a mangiarsi tutta l'erba gatta dei campi elisi.
Mi e' morto tra le braccia due settimane fa; gli ho promesso che ci saremmo rivisti e che sono certa che mi verra' a prendere quando il mio tempo su questa terra volgera' alla fine. Sara' il suo musino che vedro' nella luce, saranno le sue fusa a darmi il benvenuto.
Faccio ancora fatica a parlarne. La casa sembra vuota senza di lui, compagno di 16 anni di vita. Sam e Belle cercano di farsene una ragione, ma lo aspettano ogni giorno sul suo tappeto preferito. Paradossalmente, e' Belle a trovare la separazione piu' difficile.
Forse Sam lo sentiva gia' e si e' allontanato pian piano, ma Belle lo cerca sempre e spesso piange senza apparente motivo.
Ha lasciato un grande vuoto, il nostro amatissimo Speedo.
In pieno stile americano, lo abbiamo fatto cremare; ci consegneranno le ceneri la settimana prossima. L'alternativa era la discarica - non ci sono riuscita, non ce l'ho fatta. Non si ripaga cosi' un caro compagno di avventure. Ho trovato un vaso cinese in una bottega d'antiquariato; lo metteremo li' e tornera' ad essere parte di questa casa, di questa vita.
Ho ancora molte lacrime da piangere, lo faro' quando tornera' a casa.