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Utente: sacredpath
Vivere e' leggere, scoprire, immergersi, immaginare, assaporare, ballare, gioire, giocare, ascoltare, contatto, cammino, anima, liberty, mito, sogno, spirito, profumi, spezie, sapori, viaggio. Vivere e' Dio. Sono viandante e pellegrina sul sentiero sacro che e' la vita; sono zingara e giullare, sorella e madre, amica e conoscente, cristiana e peccatrice, generosa ma egoista - come tutti i compagni di viaggio, in fondo.

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martedì, 17 novembre 2009

caro dottore

il dottore l'altro giorno mi dice che dovrei considerare fare un po' di esercizio per dimagrire.  Sto per compiere 40 anni, e' importante alla mia eta'  mantenersi giovani con l'attivita' fisica.
Sicuramente.  Di' sempre di si e mantieni la calma.
Tanto lo sa pure lui che sta sprecando fiato.
Ha ragione, sicuramente, ma ho una vita gia' abbastanza piena.
Mi sveglio alle 6, vado al lavoro per le 7 e mezza, lavoro fino alle 4 e mezza o le 5.  Torno a casa, cucino, mangiamo, faccio i piatti, magari qualche altro lavoretto che bisogna fare altrimenti sembra che la casa sia stata attraversata da un uragano, e se guardo l'orologio mi accorgo sono gia' le 8.
E dovrei mettermi a fare ginnastica alle 8 di sera?
Senza contare che fino a meta' dicembre ho lezione di algebra tre giorni alla settimana dalle 5 alle 8 di sera, e dal 4 gennaio comincio con la classe d'italiano al college fino a meta' marzo una volta alla settimana dalle 6 alle 9.  Ah si, dimenticavo: insegno italiano durante la mia pausa pranzo una o due volte alla settimana, per cui mangio sempre al volo - che sicuramente costituisce uno dei miei problemi maggiori: mangiar sempre di fretta non fa sicuramente bene alla salute, anche perche' si finisce di mangiare qualsiasi schifezza che trovi in giro che poi ci pensi il fine settimana a mangiare un po' piu' decentemente.
Mi chiedo se sia questo il problema degli americani:  non ci si ferma mai.  Cominci al mattino presto e continui ininterrottamente fino a sera tardi.  C'e' gente che si alza alle 4 di mattina per fare ginnastica o guardare un po' di televisione o leggersi un capitolo di un libro - perche' una volta che inizia la giornata non si riesce a fare piu' niente per se stessi.  E' un continuo muoversi da un'attivita' all'altra, a ritmi frenetici, incessantemente.
In un certo senso va anche bene, non ti lascia il tempo di pensare, di renderti conto delle cose.  Dall'altro lato e' orribile - si affoga in un mare di attivita' vuota, perche' in effetti ti affanni tanto e non combini niente.
Non ricordo piu' quando ho invitato qualcuno a cena l'ultima volta.  Usciamo solo con la solita coppia di amici, andiamo alla solita libreria una volta alla settimana, andiamo al solito bar la domenica mattina per berci il solito caffe' e leggerci il giornale in pace.  Il resto del fine settimana lo dedichiamo a fare la spesa, pulire la casa un po' di piu' o fare i lavoretti di restauro che vanno fatti ad ambedue le case.
Non credo che questa sia vita, credo sia sopravvivenza.
Il pensiero che stia sopravvivendo a quarant'anni mi fa veramente molta paura.
postato da: sacredpath alle ore 05:17 | link | commenti (4)
categorie: emozioni
martedì, 03 novembre 2009

Una tranquilla domenica in famiglia

"Ma davvero andate domani?  Se ci siete voi, vengo anch'io."
"Non lavori?"
"Si, ho il turno di notte ma mi prendo un giorno di ferie."
"Saremo solo noi?"
"Non so, chiedo alla peste"
"Lei ci sara' di sicuro."
...
"La peste dice che vengono anche tre dei quattro fratelli.  Dovevano andarci ieri, ma non sono riusciti a farcela."
"Non sara' troppo, tutta questa gente lo stesso giorno?"
"Forse.  Ma sara' piu' facile se ci siamo tutti."

E cosi' c'eravamo quasi tutti: figli di sangue, figli dei figli, figli di altri, nipoti e cugini.
Prima che andassimo via ieri sera, Terrie mi ha detto, con gli occhi pieni di lacrime, "the kids are home", i bambini sono a casa.
Eravamo in 16 in tutto.  Abbiamo guardato la corsa di Nascar e la partita dei Minnesota Vikings contro i Green Bay Packers; abbiamo riso, mangiato, urlato, scherzato.  Guardandomi in giro, faticavo a riconoscere quei visi che ho conosciuto da bambini:  Chris aveva 14 anni quando l'incontrai la prima volta, ora ha un figlio di 16 anni, una bambina di 12 e il piccolo ne ha 8.  Fred, che aveva 12 anni, ora ne ha 32 e credo si sposera' presto. Chuck, che mi guardava stranito dal basso dei suoi 8 anni (la straniera), ora ne ha 28 e una nuova (bellissima) fiamma.  Mark, il mio "fratellino", e' quasi due metri e ha 7 mesi meno di me - almeno lui l'ho conosciuto gia' grande.  E' alla 3 moglie - e spero l'ultima.  Callie aveva meno di due anni e ancora portava i pannolini, ora ne ha 22 ed e' un'amazzone.  Quasi tutti si sono portati i vari cani, c'era di che ridere a vedere lo Shi-tzu abbaiare al mastino, che probabilmente pensava "forse se gli metto un po' di ketchup..." 

Una  tranquilla domenica in famiglia, forse l'ultima per lo zio. 
Doveva essere stanchissimo quando siamo andati via noi, ma gli brillavano gli occhi.
Aveva preso anche un po' di colore, rispetto al mattino quando siamo arrivati alle nove: giallo intenso, grazie all'itterizia tipica di chi sta perdendo la guerra contro un tumore al fegato.
Me lo sono abbracciato stretto stretto.
Non ci saranno funerali, ne' cortei funebri, ne' celebrazioni di alcun tipo.
Vuole essere cremato, le ceneri sparse in un parco sul fiume Columbia, vicino a Maryhill.
Andremo a salutarlo in quest'ultimo suo viaggio, gliel'ho promesso.
postato da: sacredpath alle ore 04:52 | link | commenti (5)
categorie: famiglia, emozioni
sabato, 31 ottobre 2009

Vivere e' un po' morire

Fantastica notizia oggi: il mio amatissimo zio Erroll ha 30 giorni da vivere.
Si, lo so - il tumore lo avevano asportato due anni fa e sembrava tutto andasse per bene, ma il fegato non perdona.  Lo so.  L'ho sempre saputo, ma ti aggrappi sempre ad ogni minuta speranza.
Non ha funzionato, naturalmente.  Certo, lo abbiamo avuto per altri due anni, ma comunque la notizia ti sballa un attimino.  Scapperemo a trovarlo la settimana prossima, sperando ci sia ancora - "massimo" 30 giorni e' stata la sentenza.  E buone feste a tutti.
postato da: sacredpath alle ore 03:17 | link | commenti (9)
categorie: famiglia, emozioni
mercoledì, 28 ottobre 2009

The Emotional Home

Cosa vogliamo veramente dalla nostra casa? 
La nostra casa e' riflesso di noi stessi ed imparare a conoscere se stessi e' il miglior modo per scoprire come la propria casa dovrebbe essere e funzionare - emotivamente e anche praticamente. 
Una casa curata va molto al di la' di un posto in cui vivere, diventa luogo dove nutrire il proprio spirito, calmare l'animo e prendere forza per apportare necessari cambiamenti.  

Se mi guardo in giro, la mia casa da' segnali di cambiamento: ogni cosa sta trovando una sua collocazione -  ogni libro, ogni penna, ogni album, ogni piccolo oggetto che mi ricorda di qualcuno o qualcosa.  E' come se i pezzi del mio puzzle si stiano mettendo a posto, pian pianino stiano trovando il loro spazio.  La mia mente e' meno in subbuglio, trovo piu' tempo e piu' energia nelle mie giornate.  

Ho una stanza che chiamo il mio studio - e' il rifugio nel quale mi nascondo per scrivere e fare arte, luogo dove mi dedico alla mia crescita interiore, allo scoprire altre cose di me.  E' nello scantinato, ma ha due finestre in alto, vicino al soffitto - da una vedo il ciliegio cinese con le foglie rosso scuro, dall'altro gli alti alberi dei vicini.  E' ancora pieno di scatoli con le mie collezioni di libri e riviste, ma il tavolo e' ora sgombro da cianfrusaglie e mi accoglie ogni giorno sorridendo.  Il mio studio e' dove riscaldo il cuore, il focolare dove brucio le cose peggiori o sacrifico le migliori per poter crescere.  E' bianco e nero, con una forte dose di giallo - solare, come me.  Ho due alti scaffali stracolmi di libri di tutti i tipi - da me convivono i santi e gli eretici, le streghe e le fate.  Sulla scrivania, un vaso di terracotta e raffia contiene una miriade di penne di ogni colore - l'inchiostro deve sempre adattarsi all'argomento, vi pare?  Il mio gatto mi accompagna spesso e si siede sul davanzale.  Guarda tutto dall'alto, lui.  Ogni tanto viene a camminare sulla tastiera, a ricordarmi che bisogna potersi prendere una pausa ed amare - ed amarsi.  Il mio studio vive in silenzio.  La musica e' fonte di enorme distrazione, non posso e non voglio permettermelo.  L'unico suono, il fruscio delle foglie mosse dal vento gelido che viene dal Canada e porta nuvole piene di neve.  Amo il mio studio.  E' un angolo in cui perdermi e trovarmi ogni giorno, scoprendo sempre nuove dimensioni e aprendo sempre un nuovo capitolo della mia vita in continuo movimento.  Ho finalmente trovato il mio centro.

postato da: sacredpath alle ore 00:48 | link | commenti (3)
categorie: centro
domenica, 25 ottobre 2009

un saluto di ritorno

ma ciao, piccoli - come state?  Si, si, torno piu' assiduamente - lo prometto.  Ora pero' non ricordo neanche come si postano le foto o si aggiunge musica - che noia, lo so.  Ora avete tutti i blog bellissimi, curatissimi, con foto spettacolari, etc... io sono ancora viola e non so neanche come cambiare.  Abbiate pazienza, (ri)imparero'.  Per il momento mi limito a salutarvi e mandarvi un abbraccio forte forte dal mio angolo di mondo.  Love, always.
postato da: sacredpath alle ore 06:18 | link | commenti (6)
categorie:
domenica, 04 ottobre 2009

chi non muore...

Si rivede.  Come state, popolo di Splinder?  Non vengo da un'eternita' - vi ho traditi con facebook, mi spiace.  Bacioni a tutti gli amici di passaggio!!

postato da: sacredpath alle ore 06:11 | link | commenti (3)
categorie:
lunedì, 11 maggio 2009

UN BACIONE

Ciao carissimi, manco da un casino.
Ringrazio calorosamente Perla che ha postato per me a Natale e a Pasqua, io non sembro avere piu' tempo.

Come va la vita a tutti?  Qui stiamo lavorando come matti - e, vista la situazione economica attuale, ne siamo FELICISSIMI!!!!  In questa valle (di lacrime) ci sono piu' di 10.000 persone senza lavoro, quindi possiamo ritenerci iperfortunati.  Chad continua a lavorare come project manager per un'azienda locale, io sono ancora in segreteria scolastica e insegno italiano al college.

La vita procede al solito, ma con una novita' interessante: stiamo cercando di comprare una casa piu' grande, cosi' quando prendero' la cittadinanza americana potremo cominciare il processo di adozione.  Se solo ci facessero adottare un bel bambino (o bambina) italiano (a)... ma mi dicono che sia impossibile portarseli in un paese straniero.  Che barba!!!

Per il resto, Sam e Belle continuano a non andare poi troppo d'accordo in questo periodo post-Speedo.  Continuano le lotte intestinali (!!!!) per la supremazia.  L'altro giorno Belle ha inavvertitamente tirato un po' di pelliccia a Sam, che ora ha un'area grande quanto una moneta da 2 euro sotto il cozzetto dov'e' calvo calvo... Belle e' sentita tanto in colpa dopo avergli fatto male e per tutto il giorno Sam ha avuto l'opportunita' di vendicarsi - lei e' rimasta immobile, con gli occhi chiusi stretti stretti, sopportando ogni supplizio come una martire.  Ogni volta che ci penso continuo a ridere come una pazza!!!

Nessun'altra novita', dunque.
Mando un bacione grande grande a tutti gli amici, spero di sentirvi presto.  Se vi capita, ho aperto una pagina su Face Book - grazie a mio padre, che mi ha quasi costretta.  Mi trovate sotto Mariafrancesca De Maddis Lenz.

BACIONI OLTREOCEANICI A TUTTI!!!!!

postato da: sacredpath alle ore 05:26 | link | commenti (5)
categorie: amici
venerdì, 10 aprile 2009

Buona Pasqua

 

di serenità e di pace a tutti gli amici di Path che passano da qui.

postato da: perlasmarrita alle ore 16:02 | link | commenti (2)
categorie:
domenica, 21 dicembre 2008

Buone Feste!

Il pellerossa con le piume in testa

e con l’ascia di guerra in pugno stretta,

come è finito tra le statuine

del presepe, pastori e pecorine,

e l’asinello, e i Magi sul cammello,

e le stelle ben disposte,

e la vecchina delle caldarroste?

Non è il tuo posto , via, Toro Seduto:

torna presto da dove sei venuto.

Ma l’indiano non sente.

O fa l’indiano.

Ce lo lasciamo, dite, fa lo stesso?

O darà noia agli angeli di gesso?

Forse è venuto fin qua

ha fatto tanto viaggio,

perché ha sentito il messaggio:

pace agli uomini di buona volontà.

                                           Gianni Rodari

 

E

Un post che è di saluto a chiunque passi da qui; un post che è pensiero affettuoso per  Path, Amica splendida.

 

postato da: perlasmarrita alle ore 21:03 | link | commenti (6)
categorie:
venerdì, 05 settembre 2008

I campi elisi

E dunque Speedo e' ora a mangiarsi tutta l'erba gatta dei campi elisi.
Mi e' morto tra le braccia due settimane fa; gli ho promesso che ci saremmo rivisti e che sono certa che mi verra' a prendere quando il mio tempo su questa terra volgera' alla fine.  Sara' il suo musino che vedro' nella luce, saranno le sue fusa a darmi il benvenuto.

Faccio ancora fatica a parlarne.  La casa sembra vuota senza di lui, compagno di 16 anni di vita.  Sam e Belle cercano di farsene una ragione, ma lo aspettano ogni giorno sul suo tappeto preferito.  Paradossalmente, e' Belle a trovare la separazione piu' difficile.
Forse Sam lo sentiva gia' e si e' allontanato pian piano, ma Belle lo cerca sempre e spesso piange senza apparente motivo.
Ha lasciato un grande vuoto, il nostro amatissimo Speedo.

In pieno stile americano, lo abbiamo fatto cremare; ci consegneranno le ceneri la settimana prossima.  L'alternativa era la discarica - non ci sono riuscita, non ce l'ho fatta.  Non si ripaga cosi' un caro compagno di avventure.  Ho trovato un vaso cinese in una bottega d'antiquariato; lo metteremo li' e tornera' ad essere parte di questa casa, di questa vita. 

Ho ancora molte lacrime da piangere, lo faro' quando tornera' a casa.

postato da: sacredpath alle ore 04:37 | link | commenti (15)
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